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Criteri ambientali minimi (CAM): cosa sono e norme in edilizia

Criteri ambientali minimi CAM in edilizia

I criteri ambientali minimi (CAM) sono i requisiti ambientali che progetti, prodotti e servizi devono rispettare negli appalti pubblici. Servono a scegliere le soluzioni migliori per l’ambiente lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio. In questo articolo vediamo cosa sono, quali norme li regolano, cosa chiedono ai materiali da costruzione e come si verificano.

Cosa sono i criteri ambientali minimi

I CAM nascono dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione. Vengono adottati con decreti del Ministero dell’Ambiente, uno per ogni categoria di acquisti.

L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale degli appalti pubblici. Allo stesso tempo si vogliono promuovere modelli di produzione e consumo sostenibili e creare occupazione “verde”.

Per l’edilizia i CAM riguardano la progettazione e i lavori per nuove costruzioni, ristrutturazioni, manutenzioni e gestione dei cantieri pubblici.

Criteri ambientali minimi in edilizia: le norme di riferimento

I CAM per l’edilizia oggi in vigore sono quelli del DM 23 giugno 2022, che ha sostituito il precedente decreto dell’11 ottobre 2017. Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) ne conferma l’applicazione obbligatoria da parte di tutte le stazioni appaltanti.

Ogni bando pubblico deve quindi includere almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM. Gli effetti sulle gare sono spiegati nell’articolo su CAM e appalti pubblici.

Cosa chiedono i CAM al progetto

I criteri spingono il progettista verso scelte più sostenibili. Tra le indicazioni principali ci sono:

  • il recupero di edifici esistenti e il riuso di aree già urbanizzate;
  • il risparmio idrico e l’uso della luce naturale;
  • l’energia da fonti rinnovabili e alte prestazioni energetiche;
  • il corretto inserimento nel paesaggio e la cura delle aree verdi.

Le prestazioni energetiche devono essere coerenti con lo standard degli edifici a energia quasi zero, obbligatorio per le nuove costruzioni.

Criteri ambientali minimi per i materiali da costruzione

Una parte importante dei CAM riguarda le specifiche tecniche dei componenti edilizi. I materiali devono avere un contenuto minimo di materia riciclata o recuperata, variabile per tipo di prodotto.

Si privilegiano materiali da materie prime rinnovabili, prodotti vicino al cantiere e facili da riciclare a fine vita. Il laterizio risponde bene a questi requisiti, come spiegato nell’articolo sulla sostenibilità ambientale dei laterizi.

Per i requisiti specifici dei blocchi in laterizio leggi anche l’approfondimento su CAM per i laterizi.

Il Regolamento UE 305/2011 e il settimo requisito

Il Regolamento europeo 305/2011 stabilisce le regole per commercializzare i prodotti da costruzione. Definisce sette requisiti di base delle opere:

  • resistenza meccanica e stabilità;
  • sicurezza in caso di incendio;
  • igiene, salute e ambiente;
  • sicurezza e accessibilità nell’uso;
  • protezione contro il rumore;
  • risparmio energetico e isolamento termico;
  • uso sostenibile delle risorse naturali.

Il settimo requisito considera il riciclo dei materiali dopo la demolizione, la durabilità delle opere e l’uso di materie prime compatibili con l’ambiente. Il produttore deve redigere la dichiarazione di prestazione (DoP) e apporre la marcatura CE.

Come si verificano i requisiti CAM

Per dimostrare la conformità ai CAM si usano le etichette ambientali e le certificazioni di prodotto. Descrivono il ciclo di vita del materiale: materie prime, energia, emissioni di CO₂ e smaltimento.

  • Tipo I (ISO 14024): marchi ecologici certificati da enti terzi, come l’Ecolabel UE;
  • Tipo II (ISO 14021): dichiarazioni ambientali fatte dal produttore stesso;
  • Tipo III (ISO 14025): le EPD, dichiarazioni ambientali di prodotto basate sull’analisi del ciclo di vita.

Queste etichette rendono trasparenti le prestazioni ambientali dei prodotti. Anche il recupero degli scarti conta, come spiegato nell’articolo sul riciclo dei mattoni.