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Iniziando con l’elencare i pregi del termolaterizio POROTON, troviamo: 

  • le grandi capacità isolanti; 
  • la mitica resistenza al fuoco; 
  • l’ecosostenibilità.

Per quanto concerne le capacità isolanti, abbiamo potuto notato che un risultato perfetto per la struttura è l’uso di poroton poiché la sua incredibile costruzione e massa di materiali dà la possibilità di un isolamento a livello acustico davvero importante. In più, è anche un fantastico isolante a livello termico perché conserva a lungo la temperatura ottimale. Gli interni, quindi, sono caldi d’inverno e piacevoli in estate. Le capacità isolanti sono anche quelle l’elemento acustico. Il merito, oltre alle skills di massa, va alla presenza degli alveoli (fori).

Di sicuro uno dei pregi del Poroton è poi la grande resistenza al fuoco, la sua funzione è quella di perfetta capacità di questo materiale di tenere la sua forza di isolante anche in caso di fuoco. Un fenomeno che nel settore viene detto di non partecipazione all’incendio.

Pregio in più è l’ecosostenibilità

C’è da dire che l’impasto Poroton è composto quasi del tutto da argilla cotta e da vari alleggerenti. Questo conduce ad  un processo di produzione a bassa emissione di sostanze che possono inquinare o comunque nocive per l’ambiente e la salute. In più, anche lo smaltimento del prodotto è abbastanza agevole, perché l’argilla è un materiale riciclabile, è naturale! Proprio per questo, il poprotn è detto un vero e proprio materiale ecosostenibile.

Una domanda da porsi meglio POROTON o cemento armato?

A questa domanda è davvero arduo dare una risposta precisa perchè stiamo parlando di 2 materiali davvero molto differenti tra loro per qualità e prestazioni, ma cerchiamo di rispondere in modo più preciso possibile.

È una domanda che molti clienti si fanno perché si trovano a scegliere tra i 2 materiali, ma il compito è difficile perché tutti e 2 i materiali portano con loro dei pregi e dei difetti. Sicuramente il poroton ha meno svantaggi (guarda sopra), se messo in confronto con il cemento armato.


Ma come  si più scegliere?
Spesso non è neanche necessario scegliere perchè un edificio può essere composto sia da Poroton che da cemento armato, allora è mix ottimale e non ci si deve scervellare nella scelta. Il 1° è utile per le parti in muratura e per gli elementi che non sono portanti, il 2° invece è utile per gli elementi portanti e con alte responsabilità dal punto di vista della struttura. Comunque il consiglio è di ridurre la presenza di cemento armato se sotto la costruzione c’è una falda acquifera, perchè poi potrebbero verificarsi dei problemi di umidità.

In più, il Poroton può essere la 1a scelta nel caso in cui si abbiamo delle particolari esigenze a livello di sostenibilità. Se si ha a cuore la tematica e si vuole costruire in modo eco-friendly e sostenibile, il Poroton è il allora la scelta a livello edilizio che risulta la migliore.

I criteri della sostenibilità Poroton

Questo materiale è quindi sostenibile, ma come possiamo verificarlo?E’ importante essere sempre più eco-friendly nella nostra vita, per potere fare la differenza! Però, come misurare la sostenibilitа ambientale Poroton? Quali sono gli indicatori più importanti?

Prima di tutto, vogliamo qui precisare che per definire sostenibile un materiale e quindi un’azienda di riferimento, si deve rispondere a 3 criteri di sostenibilità:

  • La sostenibilità economica,
  • La sostenibilità ambientale
  • La sostenibilità sociale.

Attenzione: il termine quindi “sostenibile” non è solamente per l’impatto ambientale dell’azienda, ma anche per il suo effetto sia a livello sociale che a livello economico. Ecco però i criteri specifici:

1. Conformità: il 1° indicatore per la sostenibilità è il rispetto delle leggi e degli standard nazionali e internazionali.

2. L’uso dei materiali e le Performance: il 2° obiettivi by GreenTire misura le quantità di risorse e di materie prime usare e anche la quantità di rifiuti e le emissioni fatte di conseguenza. Questo è un indicatore che riguarda sia la parte ambientale che quella economica, per poter dire che l’oggetto è davvero “sostenibile”.

3. Effetti: quali sono gli effetti che la produzione ha e qual è il suo impatto ambientale. Quali sono le norme di sicurezza che vengono adottate per tutelare i dipendenti? Quanti sono stati gli incidenti sul lavoro in una produzione? Dando risposta a queste domande si avrà un’idea più precisa degli effetti della produzione a livello sia sociale che ambientale.

4. Supply Chain e Ciclo di Vita del Prodotto: questo indicatore vede gli aspetti che vanno oltre il confine di produzione al fine di definire una produzione sostenibile, è importante prendere in esame l’intero ciclo di vita del prodotto, delle materie prime, fino allo smaltimento finale di tutti gli scarti. Per questo, è utile conoscere se i fornitori usano delle fonti di energia rinnovabile; quante CO2 viene emessa nel trasporto del prodotto o anche se il prodotto può essere riciclato o usato di nuovo.

5. Sistema sostenibile: l’ultimo indicatore è come l’azienda si inserisca nel contesto sociale. Quindi prende in considerazione i rapporti nazionali ed internazionali e l’impatto sul territorio. Questo indicatore dà anche l’impatto sulla qualità di vita dei dipendente e della connessa comunità locale.

Prendendo in esame i 5 indicatori di sostenibilità, con un’accurata analisi possiamo avere uno sguardo vs la sostenibilità della produzione e dell’azienda ed individuare gli aspetti da migliorare per far si che i 3 ambiti di azione della sostenibilità raggiungano un equilibrio ottimale.

T2D è per l’ambiente

Come azienda, ci impegnano molto per la sostenibilità, siamo attenti alle conseguenze sull’ambiente. Per questo motivo vogliamo, il più possibile, dare massimo per minimizzare l’impatto ambientale Costruire in modo sostenibile significa anche pensare al benessere ed alla salute di chi vi abita e le costruzione by T2D sono in grado di realizzare edifici dalla grande performance tecniche ed a basso impatto ambientale.Contattaci.

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