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Gli edifici ad energia quasi zero: NZEB per il risparmio

Vi state chiedendo quali siano stati i passi avanti in materia di edilizia sostenibile?

Sapevate che il settore dell’edilizia rappresenta il 40% del consumo totale di energia nell’Unione europea (UE)?

Ecco perché le soluzioni costruttive T2D consentono di realizzare involucri dalle altissime performance termiche per costruire edifici a energia quasi zero, NZEB (nearly zero energy building).

Ciò comporta una riduzione dei consumi energetici e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Questi sono i concetti base degli edifici a energia quasi zero, NZEB, caratterizzati da un fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili.

La direttiva europea 2010/31/UE, che ha introdotto il concetto di edificio a energia quasi zero nasce dall’esigenza di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020.

L’obiettivo NZEB è stato fissato per tutti gli edifici di nuova realizzazione a partire dal 2021, dal 2019 per gli edifici pubblici.

Le normative di riferimento NZEB

I Decreti del 26 giugno 2015, attuativi della Legge 90/13, hanno introdotto le prescrizioni minime, le modalità di verifica per edifici di nuova costruzione ed esistenti in funzione dell’ambito di intervento e i requisiti dell’edificio a energia quasi zero.

  • La prima fase, entrata in vigore il 1 ottobre 2015, ha introdotto nuovi e più restrittivi valori minimi di trasmittanza per le strutture verticali opache.
  • La seconda fase, in vigore dal 1 gennaio 2019 per gli edifici pubblici e dal 1 gennaio 2021 per tutti gli altri edifici comporta un ulteriore miglioramento dei requisiti minimi per gli edifici di nuova costruzione, che saranno definiti “a energia quasi zero”.

Prerequisiti e verifiche prima di costruire

Per limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva, è necessario eseguire in tutte le zone climatiche ad esclusione della F, per le località nelle quali il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale, nel mese di massima insolazione estiva, è maggiore o uguale a 290W/m² almeno una delle seguenti verifiche:

  • Massa superficiale Ms sia superiore a 230 Kg/m²
  • Trasmittanza termica periodica (YIE)* sia inferiore a 0,10 W/m²k

Per poter progettare, dimensionare e realizzare correttamente i diversi componenti dell’edificio, e quindi anche le pareti in muratura, per quanto attiene gli aspetti di isolamento termico e risparmio energetico è necessario conoscere le condizioni climatiche del comune nel quale si realizza l’edificio, espresse dalla zona climatica e dai Gradi Giorno.

Queste informazioni sono utili anche per valutare interventi di riqualificazione energetica in relazione alle agevolazioni fiscali “Ecobonus”.

Come costruire un NZEB

Per il pieno raggiungimento dei requisiti per NZEB occorre procedere su almeno due vie:

1 – Rendere l’edificio architettonicamente quanto più passivo possibile, intervenendo sulle componenti architettoniche e sul comportamento energetico dell’edificio.

L’edificio deve comportarsi come un collettore naturale di energia solare che può riscaldare l’edificio; è necessario rivedere i criteri progettuali architettonici oggi utilizzati passando da una architettura puramente formale ad una architettura funzionale.

2 – Utilizzare il più possibile le FER (Fonti di Energia Rinnovabili) con un’impiantistica integrata nell’edificio e rispettosa dell’ambiente. Pertanto occorre utilizzare collettori solari termici, collettori solari fotovoltaici, impianti mini-eolici, impianti geotermici a bassa entalpia, pompe di calore ad alta efficienza, caldaie a biomassa, scambiatori di calore per il ricambio dell’aria.

Progettare in modo integrato il sistema edificio-impianto significa pensare, contemporaneamente e fin dalle prime fasi progettuali, a soluzioni architettoniche e impiantistiche che concorrono a ridurre i consumi energetici nel rispetto dell’ambiente.

Gli obiettivi finali sono la qualità architettonica del costruito e un alto livello di comfort indoor, garantito da un fabbisogno energetico dell’edificio molto contenuto. Il corretto controllo acustico e la scelta attenta di materiali e tecnologie ne sono aspetti inscindibili.

Per la realizzazione di edifici a energia quasi zero risultano fondamentali alcuni accorgimenti:

  • Fattori climatici: la Casa Mediterranea deve tenere in considerazione prima di tutto i fattori climatici locali per costruire un modello di sistema abitativo che si adatti alle condizioni climatiche invernali e a quelle estive. La Casa Mediterranea vive di aria, di sole e di acqua e i fattori climatici diventano autentici alleati per la sua sostenibilità.
  • Orientamento: l’orientamento degli edifici è un fattore fondamentale per garantire il buon funzionamento dell’edificio, intendendo non soltanto la disposizione in base all’asse eliotermico, ma anche la valutazione dei venti dominanti e l’influenza sul microclima dei fattori ambientali esterni: aree verdi, soleggiamento/ombreggiamento portato da altri edifici o da elementi naturali ecc.
  • Materiali: dovrà essere privilegiata la scelta dei materiali naturali, attraverso un attento studio ed adattamento delle tecniche tradizionali che hanno prodotto un’edilizia spesso molto più performante di quella “moderna”. I materiali che concorrono alla costruzione dell’abitazione devono essere sostenibili dalla produzione allo smaltimento. Non si tratta quindi di un ritorno all’antico, ma di una rivalutazione e rilettura in chiave moderna di materiali già ampiamente sperimentati.
  • Mix di sistemi attivi e passivi per l’energia: l’obiettivo della casa a consumo quasi zero va conseguito attraverso un mix di soluzioni, da valutare rispetto a ciascun caso specifico, fra soluzioni passive bioclimatiche, soluzioni attive attraverso l’impiantistica e l’uso più efficace delle energie rinnovabili (non solo solare, ma anche micro‐eolico, geotermia ecc.). Occorre prima di tutto intervenire sull’involucro, altrimenti è come se la casa fosse una pentola bucata in cui si versa acqua.
  • Il coinvolgimento degli abitanti: il coinvolgimento nelle scelte è un elemento chiave per il successo delle iniziative di contenimento dei consumi, ma occorre ideare dei sistemi abitativi che siano adattati ai modelli d’uso, ai modi di vita ed al livello di consapevolezza degli abitanti.

Gli accorgimenti finalizzati alla costruzione degli edifici NZEB sono di fondamentale importanza, grazie ad essi, siamo in grado di garantire, infatti, la piena riuscita.

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