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Isolamento acustico dei mattoni forati

Iniziamo con: cosa sono i solai?

I solai sono strutture orizzontali di chiusura e di divisione tra i piani di un edificio.
Questi materiali hanno, inoltre, la funzione di soffitto per il piano sottostante e sostegno del pavimento per il piano soprastante.

In particolare, i solai in latero cemento sono fatti con l’uso di pignatte fatte per riempire gli spazi vuoti tra le nervature dello stesso.

Le pignatte sono utilizzate, inoltre, per risparmiare calcestruzzo e per creare solai più leggeri con una maggiore coibenza termica/acustica rispetto al solaio monolitico.

Cos’è la pignatta in edilizia?

La pignatta in edilizia è un elemento nei solai che ha come fine principale quello di sostenerlo come struttura.

Per farla breve, senza l’esistenza della pignatta, è impossibile realizzare alcune strutture: come per esempio, banalmente, i prefabbricati.

La pignatta ha un ruolo imprescindibile e, tra le sue funzioni, deve fare da gap per lo scambio termico che c’è tra due piani.

Come nasce la pignatta

La pignatta è presente sin nell’antica Roma e faceva parte delle tecniche di costruzione romane. Un elemento insito nei solai latero-cementizi, la sua presenza è senza pari per la formazione dei travetti.

Avere la pignatta è finalizzato a creare il solaio! Senza di questa non si può avere una costruzione stabile.

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Com’è fatto il Solaio in laterocemento

Il solaio in laterocemento ha un travetto di forma tipica a T. Di questo traverso, la parte bassa è usata per inserire i ferri che sono nella struttura e le sue ali, nella parte alta, resistendo agli sforzi di compressione.

Le pignatte invece, sono messe anch’esse nella parte bassa, ma non sono resistenti a questo tipo di sforzo. Per questo motivo questo Sini evitate negli incastri. In queste aree si creano quindi delle zone piene in calcestruzzo.

Le pignatte, in questa tipologia di solaio, creano una superficie interna piana, aiutano anche, con la loro particolare forma, a definire la dimensione del travetto a T.

Nella norma, si può dire di elementi in laterizio collaboranti, quindi che partecipano alla resistenza, e non collaboranti, quindi con la funzione unica di alleggerimento.

Le alternative ai travetti?

Esistono anche delle alternative ai travetti gettati in opera. Per esempio troviamo nella tipologia di solaio in laterocemento che vede la presenza di elementi trave, che possono essere del tutto prefabbricati o anche semi prefabbricati.

Vediamo in questa tipologia i solai SAP, dove ci sono i laterizi a resistere agli sforzi di compressione, e questi sono travetti armati.

Qui, le travi accanto ai laterizi armati sono vicine le une alle altre e connesse con malta cementizia. I solai SAP hanno però una serie di problemi come per esempio l’ossidazione delle barre di armatura.

Nel corso egli anni abbiano notato dei distacchi di intonaco e delle sfaldature dei laterizi con la fuoriuscita di barre di armature che sono comunque a bassissimo copriferro.

 

E invece i travetti prefabbricati in traliccio metallico?

Un’altra tipologia di solaio misto è quello che vede i travetti prefabbricati in traliccio metallico in cui sono presenti dei tralicci in acciaio prefabbricati.

Che, una volta posati in opera, supportano al 100% le volterrane laterizie. I travetti possono essere anche prefabbricati in cemento armato normale o precompresso. In quest’ultimo caso, all’interno dei travetti prefabbricati è visibile l’armatura.

Una cosa diversa è visibile, invece, nei solai a pannelli prefabbricati in cui parti di solaio strutturalmente finite sono avvicinate in cantiere e sigillate. Ad ogni modo, tutti gli elementi del prefabbricato ad uso strutturale devono essere analizzati con una documentazione che deve poi essere vista ed approvata dal direttore dei lavori!

Dalla messa in opera alle certificazioni: cosa considerare?

I solai in latero-cemento sono fatti da una parte bassa che può avere differenti conformazioni e una parte alta che funziona, come già detto, da sostegno per il pavimento.

Nella norma, oltre la soletta, saranno poi presenti altri strati come l’isolante e il massetto che portano il solaio ad avere un’altezza intorno ai 30 cm.

La dimensione del solaio varia in base al tipo di solaio creato, alla luce del solaio e ai carichi che il solaio deve sopportare.

Nello studio del solaio c’è anche un’analisi dei carichi, suddivisi in strutturali, non strutturali, e variabili. Nel calcolo delle dimensioni del solaio si avranno anche le indicazioni sulle dimensioni delle barre da utilizzare per poter armare in modo corretto il solaio.

Dopo la messa in opera si va al disarmo del solaio quindi alle operazioni per lo smontaggio delle opere provvisorie usate in cantiere per la messa in opera. Il disarmo può essere fatto rispettando i tempi che richiede il calcestruzzo per arrivare alla giusta resistenza.

È infatti fondamentale conoscere le skills del calcestruzzo usato ma è importante anche tenere presente altre condizioni come la temperatura e anche l’umidità dell’ambiente stesso.

Quindi: qual è la funzione del solaio?

Dopo aver capito la relazione tra pignatta e solaio, scopriamo cos’è un solaio e quale sia la sua funzione primaria.

Il solaio ci dà la possibilità di creare piani orizzontali. Con questi piani possiamo avere un vero e proprio edificio in altezza, parliamo di una struttura orizzontale con uno spessore piccolo.

Lo spessore di un solaio è molto ridotto e si tratta di una struttura capace di sopportare tante sollecitazioni.

Parliamo di sollecitazioni come il peso di persone, il peso di grandi elettrodomestici…

Il solaio ha il fine, quindi, di sostenere tutte queste azioni, grazie a:
• travi;
• pignatte;
• travicelli;
• travetti in calcestruzzo armato e così via.

Possiamo trovare diverse tipologie di solaio, come:
• Solaio in laterocemento: la soluzione più contemporanea;
• Solaio predalles: fatto da lastre in calcestruzzo;
• Solaio in acciaio: una tra le tecniche più usate.

 

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