Mattoni in laterizio: storia e impiego di uno dei manufatti più antichi

Mattoni

I mattoni in laterizio sono alcuni dei materiali da costruzione più usati in edilizia fin dall’antichità. Tutt’oggi, essi sono tra i prodotti più versatili ed efficaci per quanto riguarda le capacità di isolamento, resistenza e resa estetica.

Questi blocchi di materiale cotto sono nati quando le popolazioni antiche si resero conto che mescolando acqua e argilla di varia natura e lasciando poi il composto asciugare al sole, si otteneva un blocco duro e resistente. In questo modo, anche gli abitanti di zone in cui scarseggiavano pietra e legno potevano costruire edifici ben protetti dalle minacce esterne.

I mattoni si sono poi evoluti nel tempo, rimanendo sempre attuali grazie alle innovazioni tecnologiche e materiche introdotte nella loro produzione. I costruttori hanno saputo adattare questi prodotti alle esigenze funzionali, prestazionali ed estetiche di ogni epoca.

Ma come vengono realizzati i mattoni e quante tipologie ne esistono? Scopriamolo insieme.

La produzione dei mattoni

Il ciclo produttivo dei mattoni in laterizio è rimasto sostanzialmente invariato nei secoli, anche se in epoca moderna i passaggi sono stati automatizzati e industrializzati. Vediamo adesso come si riesce a trasformare un impasto di acqua e laterizio in uno dei materiali da costruzioni più utilizzati.

1. Estrazione del laterizio

Per prima cosa, per costruire mattoni resistenti, si dovrà trovare una materia prima di ottima qualità. Si sceglierà una cava da cui estrarla, per poi procedere con criteri di ottimizzazione dei tempi e riduzione al minimo degli sprechi.

2. Preparazione dell’impasto

L’argilla che viene estratta dalla cava ha ovviamente bisogno di essere raffinata prima di essere mischiata all’acqua. L’operazione di miscela che un tempo veniva eseguita a mano, oggi viene effettuata con macchinari digitalizzati che dosano minuziosamente le materia prime e tengono costantemente sotto controllo il processo.

3. Messa in forma dei mattoni

Dopo aver creato il composto, che si presenta allo stato pastoso, esso deve prendere la forma vera e propria del mattone. Per questo, viene versato in degli stampi e pressato al loro interno per scongiurare la formazione di bolle d’aria. Dalla filiera esce un unico blocco che verrà tagliato della misura desiderata da un filo di acciaio programmato per agire ad intervalli regolari.

4. Essicazione

I mattoni messi in forma dovranno poi essere essiccati per far evaporare l’acqua in essi contenuta. Per secoli, i blocchi in laterizio sono stati fatti asciugare e seccare al sole, ma i ritmi e le necessità dell’epoca moderna hanno indotto l’introduzione di tecniche artificiali. Oggi i mattoni vengono posti in essiccatoi alimentati con aria calda prodotta da macchinari o stufe.

5. Cottura dei mattoni

Alla fine del ciclo produttivo, i mattoni devono essere cotti ad altissime temperature. I tempi di permanenza all’interno della fornace sono relativamente brevi. Una volta usciti, i mattoni sono subito pronti per l’utilizzo.

Tipologie di mattoni esistenti

Nelle costruzioni, vengono impiegati un enorme numero di manufatti in laterizio, che vengono erroneamente chiamati tutti mattoni in modo generico.

In realtà, in funzione della loro dimensione, gli elementi in laterizio vengono classificati come mattoni o come blocchi. Vengono definiti mattoni gli elementi che hanno volume minore o uguale a 5500 cm³, blocchi quelli con dimensioni maggiori.

Inoltre, bisogna prendere in considerazione la loro struttura, ovvero la quantità di fori in essi presenti. Un mattone o un blocco viene definito:

  • Pieno quando ha una percentuale di foratura inferiore o uguale al 15%
  • Semipieno con foratura maggiore del 15% e inferiore o uguale al 45%
  • Forato se ha una percentuale di foratura compreso tra il 45% e il 55%

Si sceglieranno i mattoni o i blocchi a seconda delle necessità strutturali dell’edificio. Ad esempio, un’importante distinzione d’uso è quella fra mura portanti e pareti divisorie.

Mattoni 1

Impiego dei differenti mattoni

Per le pareti portanti si utilizzeranno più che altro blocchi di grandi dimensioni; Le NTC 2018 relativE alla determinazione dei parametri meccanici della muratura si pone in continuità con le disposizioni previste dalle precedenti NTC 2008, migliorandole ed ampliandole seguendo anche gli Eurocodici.

Se si vuole conferire all’edificio resistenza e trazione, si ricorre alla muratura armata, un sistema costruttivo formato da blocchi pieni o semipieni rinforzato da barre di acciaio e integrato con getti di malta o conglomerato cementizio.

Per le pareti interne e divisorie, si prediligono invece i mattoni forati, in cui possono essere inserite più agevolmente le tubature e gli impianti. Queste pareti devono essere al tempo stesso anche resistenti per supportare i carichi di mobilio che ci può essere appeso.

Infine, facciamo una menzione per i mattoni dedicati all’isolamento degli edifici. Sappiamo quanto sia importanti per le case moderne avere alte prestazioni energetiche che permettano ai suoi abitanti di risparmiare sui costi e vivere in modo più sostenibile. Al tempo stesso, però, è fondamentale anche l’isolamento acustico degli edifici. Per questo, sono stati studiati dei mattoni che coniugano i benefici del laterizio con le proprietà termiche ed acustiche dei materiali isolanti. Scoprite Tris®, l’esclusivo mattone di T2D con cappotto termico integrato.

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