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Come nascono i laterizi: il ciclo di produzione

Ciclo di produzione dei laterizi

Come nascono i laterizi? Il ciclo di produzione dei laterizi trasforma l’argilla di cava in mattoni e blocchi pronti per il cantiere. Le fasi sono rimaste simili da secoli, ma oggi sono industrializzate e controllate. In questo articolo vediamo tutte le tappe, dall’estrazione all’imballaggio, e gli usi principali.

Cosa sono i laterizi

I laterizi sono materiali da costruzione fatti di argilla lavorata e poi cotta. Sono tra i materiali più antichi: si usano fin dalla preistoria per la loro resistenza e versatilità.

Oggi la produzione è industriale, ma il principio è lo stesso di millenni fa. Una panoramica dei prodotti è disponibile nell’articolo su quali sono i laterizi.

Le fasi del ciclo di produzione dei laterizi

Il ciclo si divide in sei fasi:

  • estrazione: l’argilla viene prelevata dalla cava, la cui qualità influisce molto sul prodotto finale;
  • preparazione dell’impasto: l’argilla, poco omogenea, viene bagnata e miscelata;
  • formatura: la mattoniera spinge l’impasto attraverso una filiera e un filo d’acciaio lo taglia a misura;
  • essiccazione: i pezzi perdono gran parte dell’acqua in essiccatoi a temperatura e umidità controllate;
  • cottura: i laterizi passano nel forno a tunnel, dove acquistano resistenza;
  • imballaggio: i pacchi vengono posati su pallet e protetti con film termoretraibile.

L’essiccazione

Un tempo i mattoni asciugavano al sole. Oggi si usano essiccatoi artificiali, con cicli che possono durare un giorno e mezzo o più.

In questa fase l’impasto perde acqua e si ritira, riducendo volume e peso. Un’essiccazione graduale evita crepe e deformazioni prima della cottura.

La cottura: l’ultima fase del ciclo di produzione dei laterizi

Il forno a tunnel può essere lungo oltre cento metri e lavora in continuo. I carrelli carichi di laterizi lo attraversano lentamente, passando per zone di preriscaldo, cottura e raffreddamento.

La cottura avviene intorno ai 900-1000 °C e dà al laterizio la sua resistenza definitiva. All’uscita, i pacchi vengono scaricati in automatico e avviati all’imballaggio. Come avviene la formatura dei forati è spiegato nell’articolo sulla produzione dei mattoni forati.

Dove si usano i laterizi

I laterizi si usano in molte parti dell’edificio: murature portanti, solai, coperture e pareti interne. Un impiego molto diffuso è nelle murature di tamponamento, le pareti esterne che chiudono i telai in cemento armato.

Queste pareti non portano carichi, ma proteggono dagli agenti atmosferici, isolano dal caldo, dal freddo e dal rumore e resistono al fuoco. Le soluzioni sono descritte nell’articolo sui muri di tamponamento in laterizio porizzato.

Tamponamento monostrato e pluristrato

Le murature di tamponamento possono essere di due tipi:

  • monostrato: un solo strato di blocchi, oggi spesso porizzati e isolanti;
  • pluristrato: due pareti affiancate, con un’intercapedine vuota o riempita di isolante.

In entrambi i casi bisogna verificare il rischio di condensa interstiziale. Il vapore prodotto in casa attraversa la parete e, in certe condizioni, può condensare al suo interno, riducendo l’isolamento.