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Vi siete mai chiesti come nascono i laterizi?

I Laterizi sono dei materiali di costruzione costituiti essenzialmente da argilla lavorata ed in seguito sottoposta a cottura. È uno dei materiali più antichi, basti pensare che è utilizzato già dai tempi della preistoria e si è fatto conoscere per le sue qualità di resistenza e versatilità in campo architettonico ed edile.

Ad oggi, anche se ovviamente industrializzati, sono rimasti identici da millenni così come il loro ciclo di produzione.

Il ciclo di produzione

La prima fase è l’estrazione, una fase di particolare importanza in quanto la cava è fondamentale per la qualità del prodotto finale (ad esempio le argille rosse di tufo, langhe e Roero sono sempre una certezza e garantiscono risultati eccellenti.)

La seconda fase è la modellazione dell’impasto, l’argilla recuperata dalla cava necessita sempre di bagnatura e miscelazione in quanto al momento dell’estrazione è generalmente poco omogenea.

La terza fase è la formazione del prodotto, in questa fase viene utilizzata una mattoniera per la formatura dell’argilla. Quest’ultima presa umida e allo stato pastoso viene spinta e compressa contro una filiera, dalla quale esce sotto forma di nastro. In seguito un filo d’acciaio taglia il filone dell’argilla producendo i singoli mattoni della misura desiderata. La penultima fase è la fase dell’essiccazione. Per anni ed anni gli esperti in questa fase si sono serviti di un essiccatoio naturale, ovvero, il sole.

Oggi questa fase viene conclusa con essiccatoi artificiali. Nell’essiccatoio vengono sottoposti a cicli di essiccazione per 36 o 53 ore a seconda delle esigenze di produzione, in un ambiente ad umidità e temperatura controllata. In questa fase avviene il ritiro graduale dell’impasto, che, cedendo una quota pari a circa il 97% di acqua, provoca una riduzione di massa e volume. L’ultima, ma non meno importante, fase è la cottura. Questo passaggio finale avviene all’interno di forni o anche detti tunnel. Il forno a tunnel, lungo 120 metri, è dotato di bruciatori laterali fissi a metano e lavora in maniera continua, nel senso che i carri vi transitano in lento ma costante movimento. All’uscita del forno i pacchi di prodotto cotto vengono scaricati in modo automatico dai carri e avviati all’imballaggio, mentre i carri vuoti ritornano alla zona di impilaggio.

L’imballaggio consiste nel prelevare un pacco per volta dal carro e nell’adagiarlo sopra un pallet di legno per agevolare il trasporto, quindi viene applicato un cappuccio di film plastico termoretraibile.

Ora che conoscente il ciclo di produzione dei laterizi vi chiederete e ora? Come si utilizzano?I laterizi vengono utilizzati soprattutto nella realizzazione delle cosiddette “murature di tamponamento”.

Ma cosa sono le murature di tamponamento?

I muri di tamponamento non sono che le murature perimetrali di un edificio che separano l’ambiente interno da quello esterno. Si tratta di murature finalizzate alla realizzazione delle chiusure verticali esterne di un edificio con struttura portante in calcestruzzo armato. Proprio per quanto detto prima i muri di tamponamento non sono, però, adatti a sopportare pesi e carichi ma devono sostenere soltanto il loro peso. Nonostante non hanno nessun compito come ‘’muri portanti’’ hanno comunque dei compiti da portare a termine. Devono ricoprire altre funzioni utili soprattutto a livello di sicurezza e comodità abitativa.

Le sue funzioni principali sono: proteggere l’abitazione dagli agenti atmosferici e creare isolamento termico ed acustico. Nel primo caso hanno il doveroso compito di garantire all’ambiente una protezione a 360 gradi per quanto riguarda vento, pioggia e neve. Devono riuscire ad essere impermeabili e traspiranti per prevenire la formazione di condensa negli ambienti interni. La muratura deve, inoltre, garantire il contenimento di flussi di calore o gelo provenienti da zone esterne ed inoltre l’isolamento termico riesce a garantire anche un isolamento acustico. Non meno importante funzione delle murature di tamponamento è la resistenza al fuoco. Pratica importante per la sicurezza degli individui e soprattutto in caso di istituti pubblici quali: scuola, edifici, comuni…

Diciamo che le murature di tamponamento devono essere realizzate utilizzando i giusti materiali e rispettando specifiche tecniche costruttive. I laterizi sono uno degli elementi costruttivi più utilizzati per la realizzazione delle tamponature, poiché come affermato prima garantiscono elevati livelli di isolamento acustico e termico.

Le tecniche costruttive: tamponamento molestato e pluristrato

Secondo le tecniche costruttive per i muri di tamponamento, i laterizi utilizzati devono essere forati e di diverse dimensioni, con una percentuale di foratura generalmente pari o superiore al 55%, lasciando unintercapedine di almeno 7 cm per garantire un buon isolamento termico della struttura. Una costruzione ideale di una tamponatura prevede la realizzazione di una parete esterna di laterizi forati di dimensione 12x8x25, un intercapedine delle suddette dimensioni e una parete interna di laterizi forati di dimensione 10x25x25.

Quando parliamo di murature da tamponamento non parliamo di un’unica tipologia ma si differenziano in base alla composizione. Molto spesso vengono differenziate in: Tamponamento monostrato: in questo caso le murature ospita ed è caratterizzata da un solo strato di laterizi. Tamponamento pluristrato: Per quanto riguarda il tamponamento caratterizzato da un pluristrato la muratura è costituita da più strati di laterizi affiancati, posti ad una distanza di 2-3 cm l’uno dall’altro. L’intercapedine che si viene a creare può essere lasciata piena d’aria, oppure riempita con del materiale termoisolante come polistirenere rinforzato con grafite, lana di roccia, sughero ecc. Questa tipologia di tamponamento, al contrario della precedente, offre elevati livelli di isolamento sia acustico che termico, a tutto vantaggio del risparmio e della tutela ambientale.

ATTENZIONE! Per quanto riguarda i tamponamenti di murature bisogna sottolineare dei concetti. Per garantire durabilità alla costruzione, per tutte le pareti, sia monostrato che a doppio strato, è necessario conoscere i limiti entro i quali si è certi di non avere condensazione interstiziale. Infatti, il vapore acqueo che si forma all’interno dell’abitazione, per la presenza degli occupanti per le attività che essi vi svolgono, migra verso l’esterno, attraversando la parete. In determinate condizioni di pressione e di temperatura, il vapore può condensare accumulando acqua all’interno della struttura. Si ha, quindi, un netto decadimento delle prestazioni di isolamento termico e rotture dovute all’aumento di volume dell’acqua.

THAT’S IT! Ora si che siete a conoscenza del ciclo di produzione dei laterizi, della loro utilità e delle loro funzioni.!

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