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Di cosa sono fatti i mattoni: materie prime, produzione e tipi

Di cosa sono fatti i mattoni

Di cosa sono fatti i mattoni? La risposta sembra semplice: argilla cotta. In realtà dietro un mattone ci sono materie prime selezionate, un processo produttivo preciso e molte tipologie diverse. In questo articolo vediamo di cosa sono fatti i mattoni, come si producono e quali tipi si usano oggi in edilizia.

Di cosa sono fatti i mattoni

Il mattone è un laterizio, cioè un materiale ceramico ottenuto dalla cottura di argilla. L’impasto è composto da:

  • argilla, la materia prima principale, che dà plasticità all’impasto;
  • sabbia o altri sgrassanti, che riducono il ritiro in essiccazione;
  • acqua, necessaria per lavorare l’impasto;
  • ossidi di ferro e carbonati, già presenti nell’argilla, che influenzano colore e comportamento in cottura.

Nei laterizi porizzati si aggiungono sostanze alleggerenti, come la farina di legno, che bruciano in cottura e lasciano microcavità d’aria.

Come sono fatti i mattoni: le fasi di produzione

La produzione industriale segue alcune fasi principali:

  • estrazione e preparazione dell’argilla, con frantumazione e miscelazione;
  • formatura, per estrusione attraverso una filiera o per pressatura in stampi;
  • essiccazione, per eliminare gradualmente l’acqua;
  • cottura in forno, a temperature intorno ai 900-1000 °C.

La formatura a mano, la più antica, oggi è riservata a produzioni artigianali. Il ciclo completo è spiegato nell’articolo sul ciclo di produzione dei laterizi.

Perché i mattoni hanno colori diversi

Il colore dipende soprattutto dal contenuto di ferro nell’argilla e dalle condizioni di cottura. Con molto ferro e buona ossigenazione si ottiene il classico rosso.

Argille povere di ferro o ricche di calcare danno mattoni più chiari, gialli o rosati. Per questo il colore dei mattoni spesso cambia da una zona all’altra.

I principali tipi di mattoni

  • mattoni pieni: con foratura minima, usati per murature a vista, restauri e piccoli elementi;
  • mattoni semipieni: per murature portanti, anche in zona sismica;
  • mattoni forati: leggeri, usati per tramezzi e tamponamenti;
  • blocchi porizzati: alleggeriti e isolanti, per pareti efficienti.

Le differenze tra pieni e forati sono spiegate nell’articolo sui mattoni pieni.

Come scegliere i mattoni giusti

La scelta dipende dalla funzione della parete. Per le murature portanti servono elementi resistenti e certificati. Per le pareti esterne conta molto l’isolamento termico.

Per i tramezzi interni si preferiscono elementi leggeri e con buone prestazioni acustiche. Misure e formati sono raccolti nell’articolo sui tipi e dimensioni dei mattoni.

Le qualità del mattone

Il mattone resiste bene al fuoco e dura nel tempo. Offre anche inerzia termica, utile per il comfort estivo, ed è un materiale naturale e riciclabile.

Per questo, dopo migliaia di anni, resta uno dei materiali da costruzione più usati. La sua storia è raccontata nell’articolo sulle origini del mattone.