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Costruire in maniera sostenibile: i materiali e la visione T2D

Il mattone è il laterizio per eccellenza, con prestazioni elevate, con le sue qualità e la sua storia restano uno dei fiori all’occhiello della nostra cultura.

Il laterizio è un materiale ceramico a pasta porosa, realizzato attraverso la cottura a temperature elevate dell’argilla. L’impasto è composto in percentuali diverse da varie sostanze: argilla, sabbia, ossido di ferro, carbonato di calcio e naturalmente acqua.

Il materiale sicuramente viene considerato tra i più versatili in edilizia considerate le sue qualità come l’elevata resistenza meccanica e agli agenti atmosferici la durevolezza e la coibenza acustica. Anche nella fase di messa in posa risulta un prodotto che facilmente si adatta a varie tipologie di materiale e non presenta grandi difficoltà di utilizzo.

I laterizi T2D

Mattoni e bimattoni in laterizio, forati e blocchi leggeri, blocchi in laterizio termici, blocchi portanti antisismici, solaio in laterizio e lastre tipo “predalles”: i prodotti della tradizione costruttiva italiana. Sistemi costruttivi in grado di garantire elevati standard qualitativi, condizioni di comfort indoor ideali e ambienti sani. Soluzioni in laterizio per migliorare la qualità della vita. Laterizi: la più ampia gamma di materiali tradizionali in laterizio presenti sul mercato. L’affidabilità e la sicurezza di un’azienda ultracentenaria. Costruire in modo sostenibile significa pensare al benessere ed alla salute di coloro che abiteranno l’edificio.

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Il laterizio nelle varie tipologie e classificazioni

In base a diversi parametri possiamo dividere varie tipologie di classificazione del laterizio.

Tra queste troviamo quella relativa alla percentuale di foratura: blocchi e mattoni pieni (foratura pari al 15%), semipieni (foratura pari al 15-45%) e forati (foratura superiore al 55%).

Un’altra classificazione importante concerne la giacitura in opera dove si distinguono i blocchi verticali e quelli orizzontali.

Infine abbiamo la classificazione per tecnica di produzione, quindi il metodo impiegato per produrre il blocco. Ci sono laterizi definiti estrusi, pressati e infine formati a mano.

Non da sottovalutare i laterizi suddivisi in base all’utilizzo. In questo caso si parla di blocchi resistenti per murature ordinarie, blocchi leggeri per pareti non portanti e blocchi speciali per murature armate.

I laterizi sono materiali sostenibili?

Innanzitutto dobbiamo introdurre la bioedilizia e la bioarchitettura, due discipline che rispondono all’attuale situazione di crescente inquinamento e degrado ambientale.

La bioedilizia utilizza materiali ecologici e non inquinanti, cercando di ridurre e limitare il più possibile il consumo di energie non rinnovabili, salvaguardando l’ambiente grazie al maggiore risparmio energetico e riducendo i costi di esercizio e manutenzione al fine di ammortizzare in breve tempo i costi d’installazione.

L’obiettivo primario dell’architettura sostenibile è la progettazione di edifici che riescano a soddisfare le esigenze fisiche, biologiche ed anche spirituali di chi ci abita coniugandone sapientemente struttura, servizi, colori ed odori.

In relazione a ciò, quando valutiamo l’idoneità di un materiale, dobbiamo tenere conto di tutto il suo ciclo di vita e delle possibili ricadute che ogni fase, dalla produzione all’utilizzo fino allo smaltimento, determina sull’ambiente. Per questo motivo, anche i materiali non rinnovabili possono essere considerati sostenibili purché abbiano un processo produttivo efficiente dal punto di vista energetico.

Quindi i requisiti principali perché un materiale possa essere classificato come sostenibile sono 3:

  • produzione attraverso processi produttivi energeticamente efficienti e con ridotte emissioni inquinanti;
  • inesistenza di emissioni nocive negli ambienti domestici dopo la messa in opera;
  • lunga durata ed elevata riciclabilità al momento dello smaltimento.

Ma quali sono i materiali maggiormente usati nella bioedilizia?

I materiali considerati sostenibili sono: il legno, il sughero, la fibra di cellulosa, i laterizi.

Per ciò che concerne i laterizi, essi sono costituiti da un impasto di argilla, sabbia e acqua e si utilizzano per la costruzione di elementi strutturali e tamponature. Una certa attenzione dovrà essere applicata nello scegliere quei laterizi prodotti con argille la cui radioattività sia inferiore ai limiti prefissati. E’ dunque importante che il produttore certifichi provenienza, qualità e livello di radioattività di questo materiale.

Invece per i blocchi in calcestruzzo e argilla espansa sono utilizzati per la costruzione di parti strutturali e possiedono buone caratteristiche meccaniche e di isolamento termico e acustico, resistenza all’acqua, al fuoco, facilità ed economicità di posa in opera, unite ad una relativa leggerezza. Rappresentano il giusto compromesso fra i tanti requisiti che devono possedere i materiali destinati alla costruzione delle pareti. Anche in questo caso è importante controllare i livelli di radioattività.

La scelta di materiali naturali non inquinanti, la traspirabilità dell’edificio, la copertura ventilata, la localizzazione degli impianti, il controllo della ventilazione e la razionalizzazione dei consumi energetici possono ridurre notevolmente l’emissione di sostanze nocive.

Cosa significa costruire in maniera sostenibile per T2D?

Costruire in modo sostenibile significa pensare al benessere ed alla salute di coloro che abiteranno l’edificio. Le soluzioni costruttive T2D consentono di realizzare involucri edilizi dalla eccellenti performance tecniche ed a bassissimo impatto ambientale.

Il benessere è uno stato psicofisico in cui concorre la salute dell’individuo, l’equilibrio socioeconomico e la cura dell’ambiente. In questa visione l’edificio non è un oggetto a sé stante, slegato dal contesto, ma parte di un sistema interattivo e dinamico che considera gli elementi naturali (terra, acqua, vento, sole, vegetazione) e sociali (identità e appartenenza ai luoghi) come materiali fondamentali del progetto.

Prima di progettare, costruire o restaurare edifici, progettare centri urbani o pianificare un territorio, dovrebbe essere doveroso, innanzitutto, rapportarsi profondamente con l’essenza del luogo. Un edificio si considera eco-compatibile se l’intero processo edilizio osserva i principi della tutela ambientale, a partire dal progetto, passando per la realizzazione, l’uso, fino alla demolizione.

Vuoi saperne di più su cos’è per noi costruire in maniera sostenibile? Scopri tutto sul nostro sito web e la sezione dedicata alla BIO EDILIZIA o contattaci, saremo lieti di parlare!

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