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Edifici NZEB: riqualificazioni e tempi di ristrutturazione

T2D sostenibilità per l’ambiente e per te.

Le soluzioni costruttive T2D consentono di realizzare involucri edilizi dalla eccellenti performance tecniche ed a bassissimo impatto ambientale.

L’architettura bioecologica ha indicato i requisiti da rispettarsi affinché un’abitazione possa essere considerata salubre:

  • Traspirabilià, cioè la capacità di diffusione del vapore acqueo che rende sana la casa ed impedisce la formazione di muffe, ma anche consente lo scambio con l’esterno delle radiazioni e di eventuali vapori tossici.

  • Igroscopicità, cioè la capacità di assorbire e cedere in maniera reversibile il vapore acqueo prodotto, garantendo un buon clima abitativo.

  • Capacità di accumulo termico, cioè la capacità di assorbire il calore estivo e di accumulare il calore invernale, compreso quello derivato dall’energia solare.

  • Rapporto isolamento/acucmulo termico ottimale, cioè la capacità di contemperare un buon grado di isolamento con un buon accumulo termico per garantire un costante microclima interno ed un adeguato risparmio energetico.

  • Elevate caratteristiche tecniche

  • Elevate caratteristiche acustiche, sia come fonoassorbente che come fonoisolante

  • Ottima protezione al fuoco

  • Assenza di radiazioni e di sostanze nocive: ben 250 sono le sostanze individuate come negative dalla bioarchitettura

  • Buona protezione dei campi magnetici naturali

  • Resistenza all’umidità, all’acqua, al gelo

Contattaci peer saperne di più, saremo lieti di raccontarti di noi e delle nostre pratiche produttive, volte alla sostenibilità!

Normative vigenti in tema di sostenibilità edilizia

Dal primo gennaio 2012 sono scattati i nuovi obblighi, in merito alla prestazione energetica degli edifici, previsti dalla Direttiva Europea 2009/28/CE e, a livello nazionale, dal D.L. n.28 del 3 marzo 2011. La Direttiva Europea 2009/28/CE ha come obiettivo quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e le emissioni di CO2 con maggiore ricorso a fonti rinnovabili. Per la sua attuazione essa ha imposto all’Italia l’obbligo secondo cui, entro l’anno quest’anno, il 17% dell’energia consumata, nel suo territorio, dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili”.

Il D.L. n. 28 del 3 marzo 2011, emanato in attuazione di questa Direttiva, ha prescritto che i progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti che interessino ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti debbano obbligatoriamente prevedere l’utilizzo di fonti rinnovabili.

In detti edifici, quindi, gli impianti di produzione di energia termica devono essere integrati da fonti rinnovabili nelle seguenti percentuali, rispetto alla somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento, con graduazione in funzione del momento della richiesta del titolo edilizio:

  • 20% per la richiesta dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;

  • 35% per la richiesta dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;

  • 50% per la richiesta dal 1 gennaio 2017.

In ogni caso poi, di queste percentuali il 50% deve essere a sua volta sempre e obbligatoriamente destinato alla produzione di acqua calda sanitaria. Questi obblighi non possono, però, essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica da cui ottenera la produzione di acqua calda, riscaldamento e raffrescamento. Bisogna, invece, prevedere soluzioni variegate di fonti rinnovabili”.

L’inosservanza della Legge comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio.

I costi della ristrutturazione

Ristrutturare casa è un passo importante e deve essere valutato attentamente nei suoi vari aspetti. Le cose fondamentali da considerare sono i tempi ed i costi, oltre ai professionisti cui affidarsi.

Nell’ambito dell’edilizia i preventivi sono altamente variabili, essendo questa un’attività ancora artigianale”.

I costi da affrontare sono quindi quelli della manodopera dell’impresa e della fornitura dei materiali generalmente esclusi dal preventivo dei lavori, ovvero sanitari, pavimenti, rivestimenti, rubinetteria, ecc…

E’ necessario inoltre considerare i costi del professionista per la redazione del documento urbanistico di avvio e conclusione dei lavori, che incide rispetto al costo complessivo della ristrutturazione.

Le agevolazioni fiscali

In termini di costi non si deve dimenticare che oggi abbiamo la possibilità di accedere a tutta una serie di agevolazioni fiscali:

  • detrazioni per lavori di ristrutturazione

  • efficientamento energetico

  • acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Per una guida esaustiva sul tema vi consigliamo una lettura della giuda dell’agenzia delle Entrate. E’ importante per usufruire delle agevolazioni capire se si ricade in interventi di carattere ordinario o straordinario, solo questi ultimi sono agevolabili.

Parliamo del bonus 110% emanato quest’estate di cui abbiamo parlato precedentemente.

I tempi dei lavori

Per quanto riguarda i tempi dei lavori, oltre a considerare circa 1 mese tra scelta di impresa edile e professionista e presentazione delle pratiche urbanistiche, è necessario considerare circa una settimana di lavori ogni 10 m² di spazio. Non sono opere semplici e rapidissime, ma sicuramente nel guadagnerete successivamente!

T2D per l’edilizia sostenibile

Sai che noi di T2D siamo particolarmente attenti all’edilizia sostenibile? Ci impegnano con i nostri materiali a rispettare l’ambiente oltre che le normative vigenti.

Noi crediamo che tutto inizi da fuori e poi si disperde anche dentro.

Il mondo è sempre più preoccupato per l’impatto sull’ambiente, è quindi naturale considerare se i nostri stili di vita si aggiungono all’inquinamento che sta cambiando il nostro pianeta. È una preoccupazione che occupa persone in molte professioni, inclusi architetti e costruttori: le persone che creano gli ambienti in cui trascorriamo il nostro tempo.

Il benessere è uno stato psicofisico in cui concorre la salute dell’individuo, l’equilibrio socioeconomico e la cura dell’ambiente.

In questa visione l’edificio non è un oggetto a sé stante, slegato dal contesto, ma parte di un sistema interattivo e dinamico che considera gli elementi naturali (terra, acqua, vento, sole, vegetazione) e sociali (identità e appartenenza ai luoghi) come materiali fondamentali del progetto.

Prima di progettare, costruire o restaurare edifici, progettare centri urbani o pianificare un territorio, dovrebbe essere doveroso, innanzitutto, rapportarsi profondamente con l’essenza del luogo.

L’obiettivo primario dell’architettura sostenibile è la progettazione di edifici che riescano a soddisfare le esigenze fisiche, biologiche ed anche spirituali di chi ci abita coniugandone sapientemente struttura, servizi, colori ed odori.

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