Quali sono in Italia criteri a cui corrispondono gli edifici NZEB?

La Legge Nazionale definisce gli Edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building) come: “Edificio ad altissima prestazione energetica […] Il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili”.
Una casa che ambisce ad azzerare i consumi deve tenere presente il passare delle stagioni: in inverno dovrà approfittare al massimo del calore del sole, estremizzare l’accumulo e assicurare l’isolamento termico.

Mentre durante la stagione estiva, per mantenere il fresco, dovrà essere schermata meticolosamente, dopo aver analizzato quale sia il metodo di isolamento termico più performante e i sistemi di ombreggiamento.

Basandosi sul contesto ambientale e climatico, è necessario innanzitutto trovare soluzioni di tipo passivo che vadano a minimizzare la domanda energetica e quindi il bisogno di impianti a controllo meccanico.
L’energia, fondamentale per il funzionamento dell’edificio, può essere provvista da fonti rinnovabili. Non c’è bisogno di dire, quindi, che un edificio NZEB in un clima piuttosto caldo sarà differente rispetto ad uno costruito a temperature più basse. Il costante controllo dei consumi alla lunga consentirà di conseguire livelli di efficienza – e consapevolezza – elevati.

Normativa europea per un futuro a energia zero

Il 9 Luglio 2018 è entrata in vigore, sulla Gazzetta europea, la direttiva 2018/844/UE che va a sostituire e migliorare la precedente del 2014. La direttiva dovrà essere recepita entro Marzo 2020, ed è rivolta a sostenere la ristrutturazione di edifici residenziali e non, per renderli edifici a energia quasi zero.

L’obiettivo principale del piano è quello di promuovere edifici economicamente efficienti ed introdurre indicatori di intelligenza per adattare il consumo energetico, nonché di promuovere l’elettromobilità.
Tra gli obiettivi futuri della direttiva troviamo la riduzione delle emissioni di gas effetto serra entro il 2050 e la produzione del 32% di energia rinnovabile entro il 2030.

Il Piano è comprensivo di politiche e manovre finanziarie per promuovere gli edifici “a energia quasi zero” e rende tali, gli edifici di nuova costruzione occupati da Pubbliche amministrazioni e di proprietà di queste ultime, ivi compresi gli edifici scolastici.

Nella nuova direttiva sono stati introdotti anche requisiti sulla mobilità elettrica: gli edifici non residenziali di nuova costruzione con più di 10 posti auto devono essere dotati di almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici. Gli edifici residenziali devono essere dotati di infrastrutture di canalizzazione per la ricarica di suddetti veicoli.

ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie

Per tenere d’occhio la realizzazione degli edifici ad alta prestazione energetica in Italia, l’Unità Tecnica Efficienza Energetica di Enea ha creato un Osservatorio nazionale edifici a energia quasi zero. Questo è nato per offrire statistiche e per le pratiche di tecnologie e procedure che hanno permesso il raggiungimento dello standard Nzeb.

L’Osservatorio definirà gli indicatori rappresentativi; si occuperà dell’inserimento in una banca dati dei dati relativi ad edifici Nzeb; gestirà la creazione di schede-tipo e la mappatura degli edifici Nzeb. Lo sviluppo dell’Osservatorio sarà determinato dalla cooperazione di diversi soggetti: agenzie e autorità locali, istituti di ricerca e università, professionisti, proprietari. Aderiscono al progetto il Collegio nazionale Periti Industriali e, sul territorio, dell’Ordine ingegneri provincia di Venezia, Ordine architetti delle province di Livorno, Monza e Brianza, Reggio Emilia, Ordine degli architetti PPeC della provincia di Bergamo, Periti industriali provincia di Reggio Emilia.

Blocchi con isolante

La ricerca e l’esperienza hanno fatto sì che T2D potesse svolgere un’accurata ricerca e sperimentazione per creare una vera e propria muratura antisismica di nuova generazione.
Tris fonda la sua esistenza sui blocchi con isolante, l’unico sistema costruttivo a taglio termico completo che dura nel tempo.

Questo metodo riesce a coniugare i benefici del laterizio con le proprietà termiche e acustiche dei materiali isolanti importantissime per arrivare alla classificazione di edificio NZEB.

T2D Leader in Italia nella produzione di laterizi

T2D nasce dall’esperienza e dalla storia di aziende ed imprenditori che hanno saputo guardare lontano ed attraverso un’operazione di fusione tra Toppetti e Donati Laterizi hanno dato vita al più grande gruppo nazionale del settore. T2D è presente sul territorio nazionale che con 4 stabilimenti dislocati in Umbria, Toscana e Piemonte. T2D progetta e realizza sistemi costruttivi in laterizio per garantire elevati standard qualitativi, condizioni di comfort indoor ideali e ambienti sani.

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